• Congo,  reportage,  sociale

    I meandri del Congo – social story

    Sono andato in Repubblica Democratica del Congo per fare reportage sociale e ambientale per conto di una onlus italiana. L’inatteso privilegio di esplorare una delle zone considerate meno sicure in Africa, la regione del Kivu al confine tra Congo, Rwanda e Burundi. Di seguito alcune suggestioni raccontate sui social.

  • articoli,  Italia,  sociale

    Cedric Herrou contadino ribelle – Gli Asini

    di Giacomo D’Alessandro Se n’è sentito parlare tante volte. Cédric arrestato. Cédric denunciato. Cédric passeur. Ora persino protagonista di un documentario a Cannes. Cosa ci dice l’interesse attorno alla quotidianità di un giovane contadino della Val Roya? Cosa affascina, cosa indigna di questo personaggio e della sua costante reazione al transito di migranti sulla frontiera militarizzata Italia-Francia? Primo. Cédric Herrou è un agricoltore e fa l’agricoltore. Si ha l’impressione che questa scelta di vita lo abbia reso più libero e pragmatico nell’aprire le porte della sua casa ai richiedenti asilo, e nel cercare soluzioni con loro. Si vede che è una persona abituata a vivere lo spazio reale, a sporcarsi…

  • natura,  sociale

    Agenda 2030: e tu cosa puoi fare? – laGuardia

    Rimetti in circolazione tutto ciò che usi? Siamo abituati a definire la povertà come mancanza di potere d’acquisto. Ma oggi tanti beni di prima necessità si possono trovare grazie a strumenti di baratto, scambio, regalo, compravendita dell’usato. Per questo è importante non accumulare nelle proprie case beni inutilizzati, ma rimettere in circolazione tutto ciò che non ci serve e potrebbe servire ad altri. Per esempio utilizzando le pagine Facebook “Te lo regalo se te lo vieni a prendere” relative al proprio territorio. Così sarà più semplice per chi non ha denaro sufficiente procurarsi beni di uso comune e beni specifici. Sostieni gli agricoltori etici della tua zona. Cosa c’entra con la lotta…

  • articoli,  sociale

    Sempre più connessi. E scontrosi – Il Fatto Quotidiano.it

    Sembra che ci stiamo pacificamente abituando – complice anche il racconto mediatico – a trattare certi temi con superficialità. Forse ci sta bene così, ci sembra sufficiente, ma il risultato pratico sarà gestirli peggio e accumularne la frustrazione. Il complesso fenomeno delle migrazioni e integrazioni continua a essere una sfida cruciale del nostro tempo, e nonostante ciò viene affrontato da buona parte delle persone con la superficialità dei titoli di giornale, degli slogan da disco rotto, delle rabbie di pancia. Difficile dire se esista un crescendo di intolleranza, di insofferenza sociale o in generale della cosiddetta “guerra tra poveri”. Se esista, o se sia l’ennesimo effetto amplificato dalle pervadenti narrazioni mediatiche in cui ci culliamo. E…

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    Il fascismo ritorna dall’indifferenza – Liguri Tutti

    Al fascismo si arriva attraverso l’indifferenza. In questo momento storico temo particolarmente gli indifferenti, perché lasciano in ombra i “migliori” e danno spazio all’emergere dei “peggiori”. Sebbene il Potere cosiddetto sia ormai chiaramente nelle mani di élite globali economico-finanziarie, e la Politica non abbia più (se mai lo ha avuto) quel potere di intervento strutturale su tutti gli ambiti del vivere, nonostante ciò lasciare il campo a chi grida e sgomita più forte, più selvaggiamente, offre su un vassoio d’argento una bella fetta di potere. Quella che era la delega politica si trasforma nella rinuncia alla selezione, la cui giustificazione è che tanto “non cambia nulla, sono tutti uguali”. Quello…

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    Negli spazi liberati di Napoli – Gli Asini

    Arrivando a Napoli da Genova si sente una sorta di continuità. Sarà il mare, i vicoli scuri, le stradine in salita o quella mescolanza umana fonte di contraddizioni che è tipica di questi grandi centri storici, porti di mare. Da qualche anno a Napoli si occupano, o meglio si “liberano”, spazi urbani degradati, rimasti per decenni a marcire come buchi neri in pieno centro, invisibili laddove i quartieri faticano proprio a prendere respiro. Un giro tra gli spazi liberati, insolito tour, è l’occasione per gettare uno sguardo su questi processi urbani e sociali, a volte spontanei e a volte organizzati, in generale non comuni a tutti i contesti, né semplici…

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    Cosa ce ne facciamo delle periferie? – Liguri Tutti.it

    L’attualità del termine “periferie” ne rivela anche l’abuso e l’insufficienza: cos’è oggi periferia, nel tempo del web e dei viaggi low cost, dell’alta velocità e del pendolarismo sfrenato? E’ ancora valida una banale distinzione centro-periferie? Si può parlare di “centri” quando nelle grandi città sono spesso una cacofonia di traffico, uffici, turismo…sempre meno abitati e umanizzati? E contano più le periferie geografiche o quelle esistenziali, che allora scardinano ogni riferimento di luogo e identificano invece le categorie semplificative dei “disagiati” (senzatetto, immigrati, tossici, ubriaconi, disoccupati, vagabondi, anziani…)? Che dire poi del concetto di periferie globali, rispetto al benestante Nord del mondo? Insomma, già la parola ci pone molti, troppi problemi. Ciononostante,…

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    Siamo un’unica civiltà che cerca la pace – Il Fatto Quotidiano.it

    Si potrebbe iniziare il nuovo anno con alcuni flash: “scontro di civiltà” VS “dialogo tra culture”. Gli eventi che accadono e che intasano giornali e social network ne sono conferma. Riflettere, rileggere e selezionare aiuta anche a disinnescare un grave rischio diffuso: fermarsi alle banalità ripetute a pappagallo, lasciarsi irretire e fomentare dal frastuono di fondo che alcuni cominciano a chiamare “post-verità”. Primo flash – mesi scorsi. Chi l’avrebbe detto che negli Stati Uniti, baluardo del pensiero occidentale democratico, nati da migrazioni, “melting pot” per eccellenza, si verificasse una nuova escalation di scontri tra forze dell’ordine e comunità afroamericane? Con tanto di giovani uccisi a colpi di pistola, per di più dopo otto anni di Presidente “nero”. Secondo flash –…

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    Muri, ponti. A chi presti il fianco? – laGuardia

    Dai grandi sistemi alle piccole cose, il nostro contributo alla pace è essenziale Il famoso “Ti farò pescatore di uomini” di Gesù a Pietro si potrebbe oggi parafrasare in “Ti farò costruttore di ponti”, dal momento che i muri sembrano essere uno dei temi caldi dell’anno appena trascorso. Eh già: il 2016 ha portato con sé una spiacevole panoramica a riguardo. Roberto Saviano ha dedicato al tema dei muri e dell’esclusione la sua trasmissione televisiva di fine anno, “Imagine”. Quali muri? Perché? E quali ponti e “pontefici” nel vero senso della parola? Ripercorriamo insieme alcuni scenari significativi. MURO CONTRO MURO La vicenda più clamorosa è sicuramente la vittoria di Donald Trump prima come candidato repubblicano e poi come Presidente…

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    Migranti detto in positivo: si può fare – Il Fatto Quotidiano.it

    Expo dei Popoli e #milionidipassi: chi sono questi sconosciuti? Nella marea di informazione e comunicazione circolata in questi mesi sul tema di migranti e rifugiati, alcune cose vanno fatte passare (o proprio lasciate perdere) mentre altre, cui si è data meno rilevanza, ha senso riprenderle, farle emergere, farne buon uso. Fa pensare che nell’epoca della breaking news, della notizia in tempo reale su una varietà di piattaforme e di fonti, così poca risonanza abbiano avuto campagne significative, utili per ampliare le prospettive di conoscenza e azione di tutti i cittadini. Vogliamo segnalarne due, che ben si collegano a due ambiti in cui il Suq da sempre offre contributi culturali e artistici…