• Congo,  reportage

    Missione Congo #8 – Sperduto nei villaggi

    Per sopravvivere in questa regione del Congo durante gli anni delle guerriglie e delle invasioni, “bisogna saper capire quando sta arrivando la pallottola, e schivarla. Perché se ti eliminano, sei eliminato e basta” dice padre Franco Bordignon, il missionario saveriano che vive in questo paese da 50 anni. Una personalità di spicco per l’impegno civile, sociale, ecclesiale profuso a favore dei congolesi. Tutti a Bukavu lo conoscono. Tra le molte iniziative, insieme a 12 attivisti ha fondato nel 1965 il Comitato contro la malnutrizione, una malattia chiamata “bwaki” in swahili, che affligge specialmente le zone contadine dei villaggi. E infatti, per capire davvero il lavoro che il comitato svolge oggi…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #7 – Una visione sul Kivu

    Amani. Pace. Così è, se vi pare. Il silenzio è tale che si può ascoltare il rumore dei passisulle foglie del bambù, mentre lo sguardo sorvola lontano la superficie increspata del lago. Non stupisce che al tempo dei belgi questa città, Bukavu, fosse chiamata “la Svizzera africana”. Con il loro proverbiale gusto estetico e intellettuale, i gesuiti hanno saputo mantenere questa tenuta come un tempo doveva sembrare tutta la cittadina. Vialetti nel parco, panchine sulle rive del lago, cespugli fioriti e imponenti colonie di bambù. Le case di mattoni e intonaco chiaro, i porticati puliti, le aiuole curate finemente da numerosi giardinieri locali. Una visione. Un miraggio inatteso che cozza…

  • articoli,  Congo

    Ai confini del Congo. L’emergenza arriva sul lago Kivu – Neosnet

    A Bukavu sono stato poco più di un anno fa, e ho ancora negli occhi la fatica di vivere di moltitudini di donne e bambini che si trascinano ogni giorno per le strade rosse fangose, dove sopravvivono di micro-economie fragilissime. Due milioni e mezzo di persone affollano la città più grande del Sud-Kivu, considerata tra le regioni più insicure al mondo, al confine tra Repubblica Demcratica del Congo, Rwanda e Burundi, ma neanche troppodistante da Uganda e Tanzania. Un’area che dopo la devastante colonizzazione belga, dagli anni ‘50 ha conosciuto la guerriglia, le invasioni dei paesi vicini, la dittatura e le ondate di profughi. Il primo a raccontarmi come la…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #6 – La carica dei quattrocento

    Quasi del tutto inglobato nella città di Uvira, il quartiere Kilomoni è il risultato di vent’anni di guerriglie continue, che hanno spinto la gente delle montagne a scendere in città. Sulle rive nord del lago Tanganica, vicino al confine con il Burundi, la gente sopravvive di pesca, piccoli commerci, e agricoltura diffusa in un raggio di 20 chilometri attorno all’abitato. Sono le donne il cardine “di fatto” della società: le prime a lavorare in ogni ambito, oltre che madri di numerosa prole, al punto che è impossibile per l’economia famigliare iscrivere a scuola tutti i bambini. E così, nel 2013, Giuliana e altre suore Dorothee hanno costruito una scuola capace…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #5 – Il miraggio sulla frontiera

    Il villaggio di Kilomoni, sul lago Tanganica, diventa ogni giorno più grande e popoloso. Si aggravano i bisogni primari non garantiti: sanità, scuola, energia, acqua potabile… Basta trascorrervi qualche giorno per toccare con mano il disagio. Il centro “Oasis” dei missionari saveriani cerca di mettere qualche pezza alle diffuse sofferenze della gente, a partire da un piccolo ospedale e da una casa per i bambini le cui madri sono morte durante il parto. I piccoli sono una trentina, e crescono in fretta. Entrambe le strutture avevano il problema della continuità di luce, energia e acqua, questo prima dell’installazione dei pannelli fotovoltaici. Oggi la cisterna è sempre carica di 10.000 litri…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #4 – Migliaia di piccoli passi

    Qualcuno dice che il sorriso dei congolesi non abbia pari. Al Centro Solidaritè è facile trovarne le prove. Si comincia dal cancello principale, dove stanno le cisterne da 20mila litri. Lì si radunano i bambini che prendono l’acqua per le famiglie, alcuni anche piccolissimi, e tutto diventa un gioco. Brocche, taniche, tappi: mentre attingono scherzano, si rincorrono e si fanno i dispetti. Alcuni si concedono un momento per sentire l’acqua fredda scorrere sulle mani. Non è qualcosa che abbiano in casa. Ed è bello avere un posto sicuro dove trovarne sempre di pulita. L’acqua viene tirata su da una pompa alimentata dall’impianto fotovoltaico. Rimane questo fermo immagine: bambini e bambine…

  • cammini,  Italia,  Senza categoria

    Il Cammino dei Ribelli. Come nasce un cammino sociale

    Un anno fa diventava pubblico il Cammino dei Ribelli, in val Borbera. Da allora già molte e molti lo hanno affrontato, come camminanti e come ospitali. Ma c’è un tempo precedente, necessario a questa apertura, fatto di sentieri in solitaria, di esplorazioni, di racconti e testimonianze. Un tempo in cui mi sono andato a perdere, nei giorni più desolati dell’anno, per boschi e mulattiere antiche, di rado battute, spesso facendomi strada con il falcetto. Di quel tempo ho raccontato alcuni brevi scorci, perché nei modi più strani è nato il cammino sociale di questa valle. 1. Pasqua e rinascita “L’uomo che cammina è quel pazzo che pensa si possa assaporare…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #3 – La cura per non crollare

    Lassù oltre le case svettano ancora degli alberi. Una rarità visto quant’è prezioso il legno per costruire baracche, scaldarsi e cucinare. Perché anche in Africa fa freddo, se sei a 2600 metri di altitudine, nella regione dei laghi e in stagione delle piogge. Svettano gli alberi in cima alla collina su cui si estende il quartiere Kadutu, a Bukavu. Un mondo in salita, senza strade e senza macchine, solo baracche una sopra l’altra scavate nella terra rossa argillosa, che da fango diventa polvere e da polvere ritorna fango. Da giù, dalla strada-mercato si attraversa il canale di scolo su un improbabile ponticello di bastoni, si rasentano i baracchini dove mercanteggiano…

  • articoli,  Italia,  natura

    “Eravamo soltanto io e l’orso”

    Dagli scontri con i bracconieri alle prime foto dell’orso marsicano, una conversazione con Peppe Di Nunzio, memoria storica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il racconto di una passione che interpella l’uomo e la sua armonia col mondo. Incontriamo Peppe al Centro Anziani di Villetta Barrea, nel cuore del Parco d’Abruzzo, un pomeriggio di fine settembre decisamente piovigginoso. Un altro autunno è cominciato, e da queste parti ci vuole una dura corteccia per resistere fino a primavera. Con i suoi 88 anni, il guardiaparco in pensione si alza dal gioco delle carte e ci invita a sederci all’aperto per la nostra conversazione. Da dove partiamo? mi chiede. Partiamo dall’inizio,…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #2 – Una danza di polvere e fango

    Scendi una delle rare strade asfaltate della città, tra fiumane di gente che trasporta cose. Poi l’asfalto si interrompe bruscamente, e la strada ritorna polvere rossa, fango dopo la pioggia. La gente non accenna a diminuire, al contrario si infittisce. Non sono bastati decenni di promesse elettorali a collegare con una strada decente l’immensa periferia popolare chiamata Panzi. Nell’area bassa, la parrocchia dei Saveriani è un cuore pulsante, nato solo quattro anni fa. Qui padre Nicola è un’istituzione, ma anche Roberto, vent’anni più giovane, non è da meno. Nella grande chiesa circolare col tetto di lamiera ogni domenica arrivano circa 6.000 persone. Ballano, cantano, si organizzano, celebrano la vita, la…