• Ecuador,  natura,  reportage

    L’ho visto in Amazzonia

    Alla fiera dell’Amazzoniasolo per soldiun genocidioTexaco portò. E venne la Texacoa estrarre petrolioe sversò i residuiin piena forestacreando una piscinaalta due metrie ne morirono25.000 animaliche gli ignari abitantispesso macellavanoe vendevano al mercatoe poi bevevanol’acqua dei fiumianch’essa contaminatain 40 anni40 miliardi di litriper cui si estinserodue popoli ancestraliil che a Texacosul mercato fruttò. ***Sto scrivendo un racconto per una rivista, e ho ripreso le testimonianze raccolte in Sud America tre anni fa.Una spirale di ingiustizia senza fine. Da vomitare.Mentre l’Amazzonia va a fuoco e non è mai stata così attuale.A questo pezzo di video non serve traduzione.

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    L’oro nero a Lago Agrio

    “Quando sono arrivato qui negli anni ‘90 la gente di Quito mi prendeva per pazzo: Lago Agrio? Dove la gente si spara per la strada?” Questo ci racconta Andrea Cianferoni, responsabile di CEFA onlus, dell’anonima cittadina nel nord est dell’Ecuador dove vive da circa 20 anni. E dove ci troviamo noi. Non che ci sia andata diversamente: tutte le persone cui abbiamo detto dove eravamo diretti ci guardavano perplesse. “Lago Agrio? E cosa ci andate a fare là?”. E’ un po’ cosÌ il nostro viaggio, si lascia guidare dai progetti sociali, e i luoghi in cui spesso questi progetti prendono vita sono proprio le periferie di ogni paese.  Dove sorge…

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    Ecuador: 20 giorni, 22 incontri, 54 ore in bus

    Lasciamo l’Ecuador stupiti di un paese tanto ricco di bellezza e vitalità. Dove si incontra l’Oceano e le sue lunghe spiagge sabbiose, ma anche l’Amazzonia rigogliosa con i suoi fiumi inarrestabili. Dove fiorenti campagne curate da famiglie di campesinos sotto un cielo impressionista lasciano il passo a cittadine e villaggi di case basse, dove assaggiare riso con carne, pesce, verdure. 20 giorni di viaggio in Ecuador ci hanno permesso di incontrare progetti sociali di ogni tipo, e di godere della splendida ospitalità di tante persone diverse. Ecco chi sono, cosa fanno e perché siamo loro tanto grati: A Quito Madre Leonor e le Sorelle della Fanciullezza, che – con l’aiuto…

  • Ecuador

    Terremota

    Dopo 15 ore di autobus si apre davanti a noi l’enorme laguna di Bahia de Caraquez. Colori unici, acqua opaca, isole verde scuro, aironi e granchi, un ponte sterminato a collegare le due sponde. In giro ancora cumuli di macerie del terremoto che un anno e mezzo fa ha piegato in due questa regione e ucciso quasi 1000 persone. Sventrando palazzine, rovesciando edifici, sprofondando fattorie.  In casa di padre Juan Carlos a San Vicente ci accolgono a festa. Sorrisi, allegria, un pranzo da principi: gamberi e pesce fresco, vino tinto, maduro fritto e pane bianco. Caffè della moka, come no. E’ il compleanno del nipotino di Juan, figlio di Tito,…

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    Recycladores in Ecuador

    Nella lontana cittadina di Lago Agrio, nord dell’Ecuador, zona amazzonica, esiste un progetto da far invidia a molte città occidentali. Si tratta dei Recycladores: una vera e propria professione messa a sistema da alcune realtà locali, per regolarizzare una pratica molto diffusa tra le fasce più povere, quella di cercare tra i rifiuti urbani i materiali più preziosi da rivendere e riciclare. Lo abbiamo visitato nel corso del nostro soggiorno presso le strutture di CEFA onlus. Ogni mattina, a Lago Agrio, un esercito di recycladores (perlopiù rifugiati colombiani, senza tetto e disoccupati) con la loro pettorina ufficiale inforcano il loro risciò a pedali e battono le vie della città in…