• articoli,  spiritualità

    Cose che ricordo – LiguriTutti

    E’ giusto citare tre recenti iniziative che precedono la nomina del nuovo Vescovo di Genova, padre Marco Tasca dei francescani conventuali. E’ giusto citarle perché trasmettono il desiderio di cambiamento e rinnovamento che animava e anima ancor più oggi centinaia di laiche e laici impegnati nella chiesa genovese. E’ giusto citarle perché raccontano di un Papa Bergoglio che, ancora una volta, pare aver saputo mettersi in ascolto, più che cedere a correnti ed influenze. E’ giusto citarle perché sono quel terreno fertile – di passione per il Vangelo, di senso critico, di coraggio di esporsi – sul quale il nuovo designato, se vorrà, saprà di poter contare per cominciare il…

  • articoli,  sociale

    Non è la stessa barca. Genova, gli ultimi e il coronavirus – Gli Asini

    voci raccolte da Giacomo D’Alessandro Giacomo Toricelli è educatore e responsabile del Centro Educativo “La Staffetta” in via Pré. Non sposo la retorica pervasiva per cui siamo tutti sulla stessa barca. Siamo certamente nello stesso mare: possiamo tutti contrarre il virus, ci sono onde alte, più pericolose per gli anziani, per chi ha patologie pregresse, e meno per altri; e in questo mare, con le nostre diversità, la barca non solo non la condividiamo, ma alcuni non ce l’hanno proprio; c’è chi nuota, chi non ha proprio niente a cui attaccarsi, chi ha delle zattere, chi delle barchette. La mia sensazione è che in molti siamo su un traghetto, soffriamo…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #8 – Sperduto nei villaggi

    Per sopravvivere in questa regione del Congo durante gli anni delle guerriglie e delle invasioni, “bisogna saper capire quando sta arrivando la pallottola, e schivarla. Perché se ti eliminano, sei eliminato e basta” dice padre Franco Bordignon, il missionario saveriano che vive in questo paese da 50 anni. Una personalità di spicco per l’impegno civile, sociale, ecclesiale profuso a favore dei congolesi. Tutti a Bukavu lo conoscono. Tra le molte iniziative, insieme a 12 attivisti ha fondato nel 1965 il Comitato contro la malnutrizione, una malattia chiamata “bwaki” in swahili, che affligge specialmente le zone contadine dei villaggi. E infatti, per capire davvero il lavoro che il comitato svolge oggi…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #7 – Una visione sul Kivu

    Amani. Pace. Così è, se vi pare. Il silenzio è tale che si può ascoltare il rumore dei passisulle foglie del bambù, mentre lo sguardo sorvola lontano la superficie increspata del lago. Non stupisce che al tempo dei belgi questa città, Bukavu, fosse chiamata “la Svizzera africana”. Con il loro proverbiale gusto estetico e intellettuale, i gesuiti hanno saputo mantenere questa tenuta come un tempo doveva sembrare tutta la cittadina. Vialetti nel parco, panchine sulle rive del lago, cespugli fioriti e imponenti colonie di bambù. Le case di mattoni e intonaco chiaro, i porticati puliti, le aiuole curate finemente da numerosi giardinieri locali. Una visione. Un miraggio inatteso che cozza…

  • articoli,  Congo

    Ai confini del Congo. L’emergenza arriva sul lago Kivu – Neosnet

    A Bukavu sono stato poco più di un anno fa, e ho ancora negli occhi la fatica di vivere di moltitudini di donne e bambini che si trascinano ogni giorno per le strade rosse fangose, dove sopravvivono di micro-economie fragilissime. Due milioni e mezzo di persone affollano la città più grande del Sud-Kivu, considerata tra le regioni più insicure al mondo, al confine tra Repubblica Demcratica del Congo, Rwanda e Burundi, ma neanche troppodistante da Uganda e Tanzania. Un’area che dopo la devastante colonizzazione belga, dagli anni ‘50 ha conosciuto la guerriglia, le invasioni dei paesi vicini, la dittatura e le ondate di profughi. Il primo a raccontarmi come la…

  • spiritualità

    Addio a Silvano

    E così te ne sei andato.Un colpo di scena che avresti reso al meglio con una delle tue battute pungenti. Te ne sei andato mentre siamo distratti da questo tempo sospeso, e nemmeno si può salutarti come si deve, mentre torni a riposare là, nel cuneese, dove sorgono montagne così care a noi liguri. Sei venuto tu a pescarmi a qualche evento al Centro Banchi. Così abbiamo fatto amicizia. Poi qualche mese fa ne abbiamo organizzato uno insieme, la serata con Squizzato, e hai voluto a tutti i costi sbolognare a me la conduzione.“Ehilà, seccaccio” squillava puntuale la tua voce al telefono.Quelle telefonate chilometriche per aggiornarmi su Ventimiglia, gli attivisti,…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #6 – La carica dei quattrocento

    Quasi del tutto inglobato nella città di Uvira, il quartiere Kilomoni è il risultato di vent’anni di guerriglie continue, che hanno spinto la gente delle montagne a scendere in città. Sulle rive nord del lago Tanganica, vicino al confine con il Burundi, la gente sopravvive di pesca, piccoli commerci, e agricoltura diffusa in un raggio di 20 chilometri attorno all’abitato. Sono le donne il cardine “di fatto” della società: le prime a lavorare in ogni ambito, oltre che madri di numerosa prole, al punto che è impossibile per l’economia famigliare iscrivere a scuola tutti i bambini. E così, nel 2013, Giuliana e altre suore Dorothee hanno costruito una scuola capace…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #5 – Il miraggio sulla frontiera

    Il villaggio di Kilomoni, sul lago Tanganica, diventa ogni giorno più grande e popoloso. Si aggravano i bisogni primari non garantiti: sanità, scuola, energia, acqua potabile… Basta trascorrervi qualche giorno per toccare con mano il disagio. Il centro “Oasis” dei missionari saveriani cerca di mettere qualche pezza alle diffuse sofferenze della gente, a partire da un piccolo ospedale e da una casa per i bambini le cui madri sono morte durante il parto. I piccoli sono una trentina, e crescono in fretta. Entrambe le strutture avevano il problema della continuità di luce, energia e acqua, questo prima dell’installazione dei pannelli fotovoltaici. Oggi la cisterna è sempre carica di 10.000 litri…

  • Congo,  reportage

    Missione Congo #4 – Migliaia di piccoli passi

    Qualcuno dice che il sorriso dei congolesi non abbia pari. Al Centro Solidaritè è facile trovarne le prove. Si comincia dal cancello principale, dove stanno le cisterne da 20mila litri. Lì si radunano i bambini che prendono l’acqua per le famiglie, alcuni anche piccolissimi, e tutto diventa un gioco. Brocche, taniche, tappi: mentre attingono scherzano, si rincorrono e si fanno i dispetti. Alcuni si concedono un momento per sentire l’acqua fredda scorrere sulle mani. Non è qualcosa che abbiano in casa. Ed è bello avere un posto sicuro dove trovarne sempre di pulita. L’acqua viene tirata su da una pompa alimentata dall’impianto fotovoltaico. Rimane questo fermo immagine: bambini e bambine…