Congo,  reportage

Missione Congo #6 – La carica dei quattrocento

Quasi del tutto inglobato nella città di Uvira, il quartiere Kilomoni è il risultato di vent’anni di guerriglie continue, che hanno spinto la gente delle montagne a scendere in città. Sulle rive nord del lago Tanganica, vicino al confine con il Burundi, la gente sopravvive di pesca, piccoli commerci, e agricoltura diffusa in un raggio di 20 chilometri attorno all’abitato. Sono le donne il cardine “di fatto” della società: le prime a lavorare in ogni ambito, oltre che madri di numerosa prole, al punto che è impossibile per l’economia famigliare iscrivere a scuola tutti i bambini.

E così, nel 2013, Giuliana e altre suore Dorothee hanno costruito una scuola capace di accogliere e integrare bambini di diverse appartenenze etniche, ispirando le famiglie ad una migliore convivenza sociale. Sono partire con quattro classi di materna, 35 bambini per classe e un pasto al giorno assicurato (per molti l’unico della giornata). Un anno dopo, su richiesta dei genitori, hanno aperto anche la scuola elementare, che oggi arriva fino alla quarta e che si prevede di continuare fino al sesto anno di studi.

Per 400 bambini all’anno è cambiata la vita, e la scuola risulta oggi tra le più apprezzate per metodo educativo, cura dei bambini, progressi nell’apprendimento. Un presidio di quartiere che sopravvive anche alle guerriglie, per il rispetto che si è guadagnato; e che dal 2017, grazie all’installazione dei pannelli fotovoltaici, ha potuto introdurre l’aula di informatica con lezioni di computer fin dalla terza elementare. L’accesso al pc ha migliorato inoltre l’insegnamento dell’inglese, mentre l’illuminazione continuativa ha spinto le suore a mettere a disposizione corsi professionali per adolescenti non scolarizzati, e aule studio per gli studenti della vicina scuola secondaria, penalizzati dall’assenza di energia elettrica nelle case.

“Molti di questi ragazzi li vedevamo studiare per strada sotto i lampioni che circondano i campi delle Nazioni Unite” racconta suor Giuliana. Insieme a lei ci sono due sorelle del Burundi e tre del Congo, tutte attive come maestre. Sono le gocce di salvezza che non si stancano di infiltrare la dura bassa terra d’Africa.

(foto Giacomo D’Alessandro)


Reportage commissionato da SEVA for AFRICA onlus nel 2018

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Camminatore, comunicatore e musicista, Giacomo D'Alessandro vive a Genova. Le prime tracce di un blog ispirato alla figura del "ramingo" sono del settembre 2006. Una lunga e variopinta avventura tra il camminare e il raccontare, in tanti modi, grazie a tanti compagni di viaggio.