spiritualità

Querida Amazonia in realtà dà una risposta

E’ appena uscita l’esortazione “Querida Amazonia“, e per due giorni si sprecheranno i titoli “sul celibato nessuna apertura”.
Relativamente alla lettura di quei capitoli che nel testo riguardano la questione, una breve impressione personale a caldo.

Il declino del clero e delle sue forme di matrice medievale si può affrontare in due modi: per legge – aumentando le tipologie di persone che possono diventare “clero”, oppure di fatto – svuotando di funzioni e di potere il clero a favore dei laici, assecondando così la sua progressiva estinzione.

Papa Francesco, nel tirare le fila del Sinodo sull’Amazzonia, pare abbia scelto definitivamente la seconda.
Forse anche per dribblare quella fetta di estremisti clericali che hanno fatto di certe potenziali aperture un terreno di guerra mediatica costante e senza quartiere.

Ma alla fine dei conti, è la scelta migliore. Non darà soddisfazione “di partito” a nessuno, ma sorpassa ampiamente la sterilità del dibattito e dà a “chi ha orecchie per intendere” gli strumenti e l’autorizzazione ad andare avanti per altre strade.
Inizia l’epoca delle laiche e dei laici come animatori delle comunità, col mandato dei vescovi. La liturgia diventerà sempre più marginale. L’Eucaristia sarà presente di fatto in una comunità viva e orante. E tutto questo è molto più evangelico e originario che sbattere ancora la testa sulla reiterazione di sovrastrutture inefficaci e artificiose.

Detto questo, merita concentrarsi sulla la parte importante: l’impegno per difendere fino alla morte la Casa Comune e la Pachamama dai poteri assassini di cui spesso siamo complici. Questo è il Vangelo incarnato oggi.

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Camminatore, comunicatore e musicista, Giacomo D'Alessandro vive a Genova. Le prime tracce di un blog ispirato alla figura del "ramingo" sono del settembre 2006. Una lunga e variopinta avventura tra il camminare e il raccontare, in tanti modi, grazie a tanti compagni di viaggio.