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Siamo stanchi delle parole vuote – Cittadini Sostenibili

comunicato social a cura di Giacomo D’Alessandro per la pagina di Cittadini Sostenibili

Siamo stanchi delle parole vuote.
Come se Genova non fosse abbastanza arretrata sulla mobilità sostenibile, arriva a sorpresa il “tradimento” del divieto bici sull’ascensore di Castelletto Ponente (quello che parte dentro la galleria).
Dopo mesi di interlocuzione tra la “zena bike coalition” (la rete di associazioni che si occupano di biciclette a Genova, tra cui noi) e gli enti Comune e AMT, senza motivazione e senza preavviso ci ritroviamo due adesivi sulla porta dell’ascensore che impediscono la risalita alle biciclette tra il centro città e circonvallazione a monte.

❗️ La riapertura di questo ascensore secondario rappresentava un nodo chiave per i progetti di mobilità sostenibile: pensate quante persone residenti in alto potrebbero scendere in bici in centro, a lavoro, a scuola, per commissioni, sapendo di poter risalire con un ascensore. Pensate quanto si estenderebbe la possibilità di usare una bicicletta (ché non tutti possono pedalarsi le salite genovesi).

E’ il momento di alzare la voce, di chiedere immediati provvedimenti, e non ci sono ragioni valide per giustificare questo blocco. Siamo stanchi dei cavilli per cui le cose più naturali e urgenti, a costo zero, vengono impedite o ritardate.

📌 C’è una pista ciclabile pronta da 3 anni accanto alla strada Guido Rossa che un anno fa abbiamo chiesto di inaugurare (e in Direzione Mobilità ci avevano promesso di provvedere in pochi mesi). E’ ancora ferma.

📌 Abbiamo portato 2600 firme e decine di uscite stampa all’Autorità Portuale per aprire Via dei Pescatori alle biciclette e sbloccare la ciclabilità Foce-Porto Antico. Non siamo stati neanche convocati nonostante la promessa.

📌 In occasione del Tutta Genova Bike To School portando 400 ciclisti urbani sotto Tursi ci siamo sentiti promettere dal Sindaco Bucci rapidi progressi sulle ciclabili centrali di cui non si è vista l’ombra.
La fine dei lavori al “moncherino” ciclabile di Di Negro ha rivelato che quel tratto immette il ciclista nientemeno che sullo stretto marciapiede frequentato da pedoni.

📌 Nelle nuove aiuole di viale Brigate Partigiane, dove c’era tutto lo spazio del mondo, non c’è traccia di pista ciclabile.

Se vogliamo dare seriamente seguito agli scioperi sul clima e all’emergenza climatica, non possiamo stare a guardare. E’ su queste cose che una città decide di sbloccarsi o di condannarsi.
Noi lavoriamo a proposte costruttive, argomentate, verosimili, dialoghiamo in tutte le sedi, impegniamo gratuitamente tempo ed energie ed alleanze in una visione di città che non può attendere oltre.

E siamo stanchi delle parole vuote.

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Camminatore, comunicatore e musicista, Giacomo D'Alessandro vive a Genova. Le prime tracce di un blog ispirato alla figura del "ramingo" sono del settembre 2006. Una lunga e variopinta avventura tra il camminare e il raccontare, in tanti modi, grazie a tanti compagni di viaggio.