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Luci dal Trek in Scampia 2019

Devo dire molti grazie per il Trek in Scampia 2019 che abbiamo concluso pochi giorni fa.

Il primo ad una persona andata via appena prima che arrivassimo, Sergio Sala, che è stato pilastro della mia esperienza quasi decennale in questo quartiere. Senza l’amicizia e la disponibilità di Sergio non avrei stretto quelle relazioni di affetto e curiosità che oggi mi permettono di continuare questo insolito “gemellaggio”. Buona missione in quel di Reggio Calabria, caro Sergio…

Grazie a 9 compagne e compagni di viaggio dalle più svariate provenienze: Genova, Torino, Savona, Milano, Bari… Persone in formazione e attive nel sociale, curiose di scoprire l’altro volto di Scampia, e di accogliere spunti forti da riportare nei loro ambienti quotidiani d’impegno.

Grazie a tutte le persone che ci hanno accolti per condividere la loro esperienza di missione, di intervento sociale, di speranza tra le pieghe di una realtà complicatissima.
Alle due “istituzioni” cui dedichiamo questa foto, l’insegnante e artista Mirella Pignataro del Gridas Grupporisvegliodalsonno e il gesuita Fabrizio Valletti, fautore del Centro Hurtado con le sue cooperative, instancabile presenza nelle carceri del territorio.
Alle volontarie e operatrici del Centro Hurtado, a Marco Colò che ha intrapreso una nuova fase di questa avventura.

Ilaria Urbani giornalista appassionata, per averci presentato il suo docu Luci Sulla Frontiera.
Ad Aldo Bifulco “prezzemolo”, pilastro dell’ambientalismo a Scampia, che ci ha coinvolti nella manutenzione del Giardino dei Cinque Continenti Progetto Pangea – Scampia, e a tutta la Comunità cristiana di base del Cassano Napoli.
Ai volontari del Parco Corto Maltese – Scampia che danno prova di cosa potrebbe essere questo quartiere con la voglia di rinascita.
Ad Andrea del blog Dimmi di Scampia che “da dentro” ha preso iniziativa di gettare luce sui semi di speranza.

la gallery Instagram di Mariella Soldo

https://www.instagram.com/mariellasoldo/

Sonia Rescigno per il pomeriggio di animazione al campo rom, a tutte le bambine e i bambini, i ragazzi più grandi, le donne come Biserka segnate dalla fatica di vivere.
Alla Ludoteca Giardino dei mille colori e a suor Edoarda per il suo sorriso tenace.
Ai fratelli Raffaele ed Enrico e all’accoglienza di Occhi Aperti – CasArcobaleno, per un lavoro incessante ed energico di educazione popolare.

Davide Scampia Cerullo per averci coinvolti nel recupero del terreno per la futura fattoria didattica delL’Albero delle Storie – Scampia.
Al Ristorante Italo-Rom CHIKÙ gastronomia cultura tempo libero, a Barbara e tutte le attiviste di Chi rom e chi no, alle cuoche di un pranzo davvero rigenerante.
A Chiara, Giovanni e tutti i miti del Centro Territoriale Mammut Napoli, un’avanguardia educativa per i giovani di periferia, oltre che “colleghi” negli Asini.

A tutte le persone che non riesco a citare ma che ci hanno accompagnati in questa seconda edizione, a chi non siamo riusciti ad incontrare (ma ce ne sarà una terza!), a chi non è riuscito a venire nonostante la buona volontà, e naturalmente al mio nonno-maestro-professore Domenico Pizzuti che ci ha accolti l’ultima sera, e che dall’alto dei suoi quasi 90 anni ci ha intrattenuti con disquisizioni acutissime e concrete su attualità, politica, fede e vita. A lui che mi spinge ogni volta a Ripartire dalle periferie, come provo a fare, ovviamente a piedi, per ricucire le luci e le ombre grazie al camminare sociale.


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Camminatore, comunicatore e musicista, Giacomo D'Alessandro vive a Genova. Le prime tracce di un blog ispirato alla figura del "ramingo" sono del settembre 2006. Una lunga e variopinta avventura tra il camminare e il raccontare, in tanti modi, grazie a tanti compagni di viaggio.