Perù

Incontri di Perù

Abbiamo lasciato il Perù esattamente un mese fa. Una terra sterminata, che va dal deserto più arido ai nevai delle Ande, passando per incredibili testimonianze delle civiltà precolombiane e per inconfondibili tratti culturali che non soccombono alla modernità. E’ il momento di ringraziare tutte le persone che abbiamo incontrato, e di condividere con voi chi sono e cosa fanno. Judith Villalobos, sua figlia Maria José e Silvia Perissinotto, che a Trujillo con il CAEF animano le case per bambini vittime di violenza famigliare. Per come ci hanno accolto e introdotto in una realtà cosÌ delicata. Tutti i bimbi, le bimbe e soprattutto le ragazzine madri con cui abbiamo vissuto in quei giorni, reduci da storie inaudite e in cerca di una nuova vita e una nuova famiglia. Arturo, eccellente guida tra la civiltà Nazca, per aver condiviso con noi anche molte conoscenze sulla attuale situazione mineraria e contadina di questo Perù desertico e costiero.

Tutti i giovani dell’associazione CLIP che ci hanno invitati e accolti a Puno per vivere una tre giorni ambientale sul lago Titicaca. Per le colazioni e merende insieme, i sorrisi e le attenzioni, la passione gratuita che mettono al servizio della loro terra. Il giapponese Hiroyuki Tosaka, presidente di CLIP latinoamerica, animatore della campagna Unidos por el Titicaca, persona semplice e autorevole che ci ha raccontato una vita in giro per il mondo al servizio dei movimenti giovanili. Maruja e Maria Asuncion, due fortissime attiviste Quechua che denunciano a viso aperto le contaminazioni urbane e minerarie del lago navigabile più alto del mondo, rischiando la vita. Per averci invitato e guidato “dietro le quinte” del Titicaca turistico, a scoprire i loro villaggi e le fonti della contaminazione. Andrea, pizzaiolo veneziano immigrato a Puno, per averci risollevato il morale culinario e averci raccontato con sua moglie peruviana qualche curiosa leggenda locale come “la Porta del Diavolo”. I condor del più alto canyon del mondo, a Chivay, per averci spinto a scoprire l’autentica meraviglia delle Ande e dei vulcani innevati. E soprattutto perché lo stupore silenzioso e ancestrale del loro volare è stato per noi un autentico incontro.

Padre Chiqui Mantecon, un gesuita, un rocker, un alcalde per acclamazione popolare, un piccolo semplice uomo che come sale della terra ha donato frutti insperati in una delle peggiori periferie di Lima. Ci ha accolti senza indugio e ci ha parlato a cuore aperto trasmettendo con umiltà lezioni di vita e di intervento sociale che non dimenticheremo. Padre Santiago, superiore della comunità gesuita di El Agustino, per le sue sincere risate, battute e domande, per l’accoglienza che ci ha riservato e lo splendido pranzo domenicale con la sua famiglia discendente di italiani. Chego, gesuita in formazione, giovane spirito libero e combattivo, amante della teologia della liberazione, per il senso di amicizia e complicità che ci ha dedicato e con la speranza di incontrarlo presto sulle strade di Spagna. Luis e Valentino, ex pandilleros, ragazzacci di strada oggi a servizio del bene comune con l’associazione Marting Luther King, animatori del club sportivo per ragazzi, per la naturalezza con cui ci hanno guidato per il quartiere e ci hanno raccontato la loro storia di violenza, sofferenza e cambiamento. Rafael Ponte, coordinatore dell’agenzia di informazione Servindi, che raccoglie e divulga notizie sulle comunità indigene latinoamericane, sulle loro battaglie e le loro esperienze. Per averci raccontato a fondo la sua attività e averci trasmesso la passione sincera per la relazione con le culture indigene, che vive e coltiva giorno dopo giorno.

Grazie infine agli amici che con i loro contatti e suggerimenti ci hanno aiutato nel pianificare questa esplorazione peruviana: Francesco Cavallini sj, Massimo Nevola sj, Francesca Calliari, Estefany Chavez, Giovanni Ferma.

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Camminatore, comunicatore e musicista, Giacomo D'Alessandro vive a Genova. Le prime tracce di un blog ispirato alla figura del "ramingo" sono del settembre 2006. Una lunga e variopinta avventura tra il camminare e il raccontare, in tanti modi, grazie a tanti compagni di viaggio.