Colombia

Incontri di Colombia

Lasciamo la Colombia con il cuore e lo sguardo pieno delle splendide persone che abbiamo conosciuto. 20 giorni di incontri sorprendenti, nati dal passaparola e dalla curiosità di conoscere progetti sociali e culturali, storie di impegno e creatività. Li vogliamo condividere con voi. Einny Alvarez, studentessa di scienze politiche che ci ha accolti e ospitati a Bogotà dandoci consigli preziosi. Davide Faraldi, esperto di marketing, italiano a Bogotà: una chiacchierata nel suo ufficio per consigli di viaggio e contatti di realtà da scoprire. Gianluca Barbadori, insegnante e operatore itinerante di teatro sociale, che ci ha permesso di incontrare progetti artistici bellissimi. Mons. Daniel Delgado, vicario episcopale a Bogotà, e padre Eduardo Avila, parroco di San Alberto Hurtado, con loro abbiamo visitato il barrio di periferia El Dorado. Matilde e Alvaro Martinez De La Vega, responsabili della Fondazione Pais21, ci hanno raccontato della loro attività nelle comunitÀ rurali colombiane per fornire formazione e strumenti tecnici per l’auto-depurazione dell’acqua.

Tutti gli amici della Fondazione OasisDeAmoryPaz ad Abrego ed Ocana, dove vivono e studiano bambini e ragazzi sottratti alla coltivazione della coca e a contesti svantaggiati. In particolare: Sulehyda Pacheka, giovanissima segretaria che si è presa cura di noi condividendo tempo, allegria e dedizione. Fabian, giovane responsabile del Centro Studentesco Universitario “Semillas”, ad Ocana, che ci ha guidato alla sua scoperta e ad ammirare i faraglioni naturali Las Estroques. Alfonso e Mimmo, fratelli del fondatore don Rito, pienamente attivi a servizio della Fondazione, nostri ciceroni. Nelson e il Profe, operatori dell’Oasis, che ci hanno introdotti al contesto sociale e al problema del land grabbing. Tutti i bambini e i ragazzi che hanno condiviso con noi la loro quotidianità, giochi, risate, bagni al fiume, canzoni. Nube Sandoval e Bernardo Rey che siamo andati a trovare a Minca, nella Sierra Nevada colombiana, per conoscere le loro riconosciute attività di teatro sociale (Teatro Cenit) e vedere il loro sogno in costruzione: un centro per laboratori teatrali in piena foresta.

Miguel, silenziosa guida indigena di etnia Wiwa che ci ha guidati per quattro giorni a piedi nella foresta della Sierra Nevada, alla scoperta della Ciudad Perdida e delle comunità indigene.  Manuel, Alain e Vittoria, europei di lingua tedesca con cui abbiamo condiviso il cammino alla Ciudad Perdida, i bagni nel rio, le partite a carte, gli acciacchi e la frutta squisita. Armando Ortiz e Donald Baque Martinez, due incredibili padri di famiglia che nel piccolo villaggio costiero di Loma de Arena tirano su volontariamente da 15 anni un club sportivo Tajamar per offrire alternative di vita a centinaia di bambini, ragazzi e ragazze afrocolombiani. Gabriela Gutierrez Villa, impegnata nella Fondazione PasoColombia che si occupa di inclusione e reintegro di ex guerriglieri, che ci ospitato in casa sua a Cali e ci ha coinvolto nella Danza de Paz. Carlos Arango, psicologo comunitario, docente universitario, che ci ha fatto scoprire il progetto EcoBarrio di Aguacatal a Cali, trasmettendoci con passione il senso indigeno della cura umana e ambientale comunitaria. Felipe Cortes, Enrica Colazzo ed Eison Valenzuela, che ci hanno portato all’EspacioT di Cali ad assistere al microteatro, regalandoci una splendida serata di condivisione di loro esperienze nel teatro e arte sociale di strada.Un ultimo pensiero a chi ci ha accompagnato verso la partenza dall’Italia, con consigli e contatti: don Rito Alvarez, Francesco Cavallini sj, Estefany Chavez, ed il saluto affettuoso alla stazione di Roma di Goffredo Fofi.

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Camminatore, comunicatore e musicista, Giacomo D'Alessandro vive a Genova. Le prime tracce di un blog ispirato alla figura del "ramingo" sono del settembre 2006. Una lunga e variopinta avventura tra il camminare e il raccontare, in tanti modi, grazie a tanti compagni di viaggio.